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L'ONU ha iniziato il percorso verso un Trattato sul commercio di armi:

 
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le notizie della campagna

Il mondo sceglie di contrastare l’incontrollato commercio di armi!

Control arms: plauso per l'arresto di Viktor Bout, il 'signore della guerra'

La maggioranza dei governi all'ONU vuole un controllo ferreo sulle armi

per capire ed approfondire

La globalizzazione dell'industria delle armi ha aperto grossi buchi nelle attuali regole per l'export di armamento, permettendo vendite a coloro che violano i diritti umani e a paesi sotto embargo internazionale per le armi.

Questa mappa interattiva (in inglese) mostra come le aziende aggirino i controlli vendendo componenti a terze parti e subappaltando l'assemblaggio delle proprie armi all'estero. Un report completo è disponibile in Inglese, Francese (PDF).

consultazione popolare per un trattato sul commercio delle armi

Dal 2003, la campagna Control Arms chiede un Trattato sul commercio delle armi (ATT) globale, vincolante e in grado di prevenire i trasferimenti internazionali di armi qualora vengano utilizzate per commettere atrocità. Mentre esistono trattati internazionali che regolano il trasferimento di armi chimiche, biologiche e nucleari, non ne esiste uno che regoli quello delle armi convenzionali, le armi più comunemente utilizzate nei conflitti e in contesti violenti.

Nel dicembre 2006, all’Assemblea generale delle Nazioni Unite, 153 governi hanno votato a favore dell’avvio dei lavori per giungere all’approvazione di questo Trattato. Questo è accaduto, in gran parte, grazie agli sforzi della campagna Control Arms e dei suoi sostenitori, oltre un milione, che in tutto il mondo hanno firmato la petizione Million Faces a sostegno dell’iniziativa. Durante il 2007, il Segretario Generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon, coinvolgerà i governi in una consultazione in merito ai contenuti del Trattato che si prolungherà fino all’apertura della prossima sessione annuale dell’Assemblea Generale. Si tratta di un passaggio critico. Abbiamo bisogno del tuo aiuto per avere la certezza che i governi si pronuncino nel modo giusto!

In parallelo a questa consultazione ufficiale, la campagna Control Arms sta svolgendo una Consultazione popolare sul Trattato sul commercio delle armi. I sostenitori della campagna, in tutto il mondo, stanno chiedendo ai loro governi di promuovere un Trattato efficace, in grado di proteggere dalla violenza delle armi.

Un Trattato sul commercio delle armi è ampiamente fattibile, dovendosi basare sugli accordi in materia di controllo delle armi e di diritti umani già esistenti. Il Trattato deve riguardare tutti i tipi di armi convenzionali e tutti i trasferimenti, inclusi la vendita, il noleggio, il prestito, le donazioni, le importazioni e le esportazioni di armi.

Il Trattato deve essere equo e obiettivo. I governi hanno il diritto di procurarsi armi per l’autodifesa e la sicurezza nazionale, ma hanno anche la responsabilità di proteggere la popolazione civile dalla violenza armata. I governi hanno il dovere di promuovere un Trattato efficace, che metta fine ai trasferimenti di armi quando queste saranno utilizzate per commettere crimini di guerra, crimini contro l’umanità o altre atrocità.

Ogni anno, in tutto il mondo, persone comuni sono uccise, ferite, stuprate e costrette a lasciare le loro case a causa di un commercio mondiale delle armi privo di regole. È importante che tu esprima la tua opinione in proposito! Per porre fine alla sofferenza causata dai trasferimenti di armi irresponsabili, dobbiamo agire subito!

 

       
       

 

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