la coalizione internazionale per un Trattato sul commercio di Armi

 
     
 

 

In Italia abbiamo completato il percorso, con l'ultimo passo!

Ogni minuto nel mondo una persona muore per la violenza armata. Nello stesso minuto 15 nuove armi vengono prodotte.

Con il Trattato internazionale sul commercio di armi, per la prima volta, ci saranno regole uguali per tutti in questo delicato ambito.

L’Italia è entrata nella storia dalla porta principale e ora ha l'opportunità di lavorare perché i controlli siano rigorosi e forti.

 

   
 

Il Sottosegretario agli Esteri Benedetto Della Vedova ha ricevuto Rete Disarmo sul tema dell’export di armamenti

23 settembre 2015 Una delegazione della Rete Disarmo è stata ricevuta alla Farnesina dal sottosegretario agli Esteri, Benedetto Della Vedova: tra i temi emersi il Trattato sul commercio di armi e l’esportazione italiana di sistemi militari

 

 

Il Trattato internazionale sugli armamenti diventa legge: un’era nuova per fermare la violenza armata

24 dicembre 2014 Un grande regalo per la società civile internazionale che da anni lavora per rendere vincolante ed efficace un controllo sul commercio di armamenti: da oggi infatti entra in vigore il Trattato Internazionale sugli armamenti già ratificato da oltre 60 paesi (tra cui l’Italia). Da oggi nuove regole e controlli potranno nascere per mettere un freno alle transazioni irresponsabili di un mercato che vale circa 100 miliardi di dollari all’anno.
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Raggiunte le 50 ratifiche: Trattato sulle armi in vigore a Natale

25 settembre 2014 Con il deposito degli strumenti di ratifica di 7 Stati viene raggiunto e superato il numero di 50 adesioni al Trattato, necessario per far partire il processo di entrata in vigore. Proprio il giorno di Natale questo accordo, che fissa per la prima volta regole internazionali sui trasferimenti di armi, diventerà vincolante per gli Stati aderenti.
Rete Italiana per il Disarmo e le realtà italiane che fin dal principio hanno sostenuto la campagna mondiale Control Arms esprimono tutta la loro soddisfazione per il risultato raggiunto. Obiettivo centrato anche grazie alla ratifica dell’Italia, avvenuta nel 2013 con voto unanime del Parlamento.

 

L’Italia deposita la ratifica del Trattato sulle armi: soddisfazione della società civile

2 aprile 2014 Oggi a New York 15 Paesi dell’Unione Europea, tra cui l’Italia, depositano gli Strumenti di ratifica del Trattato Internazionale sul Commercio di Armi (ATT) avvicinando sempre di più il momento dell’entrata in vigore del testo.

 

Control Arms Italia dal Presidente del Senato Grasso: continui strada per controllo armamenti

14 novembre 2013 Consegnata al presidente Grasso una targa celebrativa della votazione parlamentare unanime per la Ratifica del Trattato Internazionale sugli armamenti, la più veloce mai registrata nel nostro Paese.

 

Italy Celebrates the Completion of the ATT Ratification Process

7 ottobre 2013 Francesco Vignarca, the Coordinator of the Italian Network for Disarmament, accurately stated: “We have to consider this significantly unanimous vote at Italian Parliament and what this Treaty means as a first step to be completed in near future. Or it could just be a missed opportunity. Without a strong and clear implementation of control mechanisms and a future improvement of some standards in the text of the Treaty, we are facing the risk of ineffectiveness. But we are confident.”

 

Control Arms Italia: nostro Paese sia protagonista nel rilanciare il controllo sulle armi

7 ottobre 2013 Dando concreto riscontro alle richieste della società civile, il Parlamento ha ratificato il Trattato Internazionale sugli armamenti (primo paese dell’UE ora raggiunto dalla Germania e tra i primi dieci al mondo).
Le realtà della società civile sottolineano come questa ratifica e l’entrata in vigore del Trattato possano risultare primo passo verso un sempre maggiore controllo del commercio di armi. In questo senso per l’Italia è importante che la nostra avanzata legislazione sull’export militare sia rilanciata come esperienza positiva e utile nelle fasi di implementazione del Trattato dei prossimi anni.

 

L’Italia è il quinto paese al Mondo a ratificare il Trattato sugli armamenti

25 settembre 2013 Anche il Senato vota la ratifica unanime del Trattato Internazionale sul Commercio di armi, dopo analoga votazione alla Camera dei Deputati. Le realtà della società civile che hanno promosso anche in Italia il percorso verso il Trattato (come parte della mobilitazione internazionale Control Arms) esprimono la propria soddisfazione. Siamo di fronte ad un passo importante verso l’entrata in vigore di questa norma internazionale (che necessita 50 ratifiche di Stati), soprattutto considerando la rilevanza del nostro Paese in questo ambito e che si tratta della prima ratifica di un membro della UE.

 

Con voto alla Camera più vicina ratifica del Trattato Internazionale sul commercio di armi

12 settembre 2013 La Camera dei Deputati ha licenziato il disegno di legge (frutto sia di iniziativa governativa che di proposte parlamentari) che ratifica il Trattato internazionale sul Commercio di Armamenti. Un passo importante verso l’entrata in vigore di questo testo (che necessita 50 ratifiche di Stati) soprattutto considerando la rilevanza del nostro Paese nel settore. Rete Italiana per il Disarmo sottolinea come molto positiva anche l’approvazione di un Ordine del Giorno collegato, che ricorda la situazione comunque avanzata, e da rispettare, dell’attuale legislazione italiana sull’export di armi. E’ importante che la legge 185/90 che norma il comparto sia rilanciata come esperienza positiva e utile nelle fasi di implementazione del Trattato dei prossimi anni.

 

Ancora più vicina la ratifica ATT: il Governo approva il disegno di legge

12 luglio 2013 Un passo importante verso la ratifica del Trattato Internazionale sugli armamenti: la campagna Control Arms chiede che l'Italia sia fra i primi cinque paesi a farlo

 

L'Italia ratifichi il Trattato sulle armi ed entri nella storia dalla porta principale

10 luglio 2013 - Ogni minuto nel mondo una persona muore per la violenza armata. Nello stesso minuto 15 nuove armi vengono prodotte. Con il Trattato internazionale sul commercio di armi, per la prima volta, ci saranno regole uguali per tutti in questo delicato ambito.
Manca solo un passo (la ratifica di cinquanta paesi) per rendere vincolante il Trattato. La richiesta che la Rete Italiana per il Disarmo, partner italiano della coalizione internazionale “Control Arms” fa a Governo e Parlamento è che l’Italia ratifichi tra i primi cinque paesi al mondo.

 

Ottima notizia la firma da parte dell’Italia del Trattato sul commercio di Armi

3 giugno 2013 - Alle Nazioni Unite si svolge oggi 3 giugno la cerimonia di firma del Trattato Internazionale sul Commercio di armi recentemente votato a larga maggioranza dall’Assemblea Generale. Un momento importante, che introduce un primo livello di regole sui trasferimenti di armamento, con sostegno e partecipazione da parte di tutti i principali paesi produttori di armi. Il Trattato entrerà in vigore con la ratifica da parte del cinquantesimo paese.

 

Trattato sulle armi primo passo positivo, ma la strada di un vero controllo è ancora lunga

3 aprile 2013 - L’organismo di coordinamento delle associazioni che operano nel mondo del disarmo è stato protagonista fin dal 2003 della campagna Control Arms, che ieri ha ottenuto questo storico risultato. E’ positivo che finalmente si avranno regole comuni sui trasferimenti di armi, ma alcune ombre sul testo approvato permangono e andranno risolte e migliorate in futuro

 

   

 

 



   
     
 


       
       

 

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